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ToggleLe relazioni di coppia attraversano inevitabilmente momenti di difficoltà. Quando la comunicazione si incrina, i conflitti diventano ricorrenti e il dialogo sembra impossibile, la psicoterapia di coppia può rappresentare un’opportunità preziosa per ritrovare intimità e comprensione reciproca.
La terapia di coppia non è solo per relazioni “in crisi”: anche coppie che desiderano migliorare la qualità della loro relazione possono trarre beneficio da un percorso professionale. L’obiettivo non è sempre “salvare” una relazione, ma comprenderla profondamente e scegliere consapevolmente il proprio futuro insieme.
In breve: quando e perché iniziare una psicoterapia di coppia a Roma
- Quando i conflitti sono ricorrenti o si è persa l’intimità e la comunicazione
- Per elaborare un tradimento o affrontare cambiamenti importanti nella vita di coppia
- Per migliorare la comunicazione anche in assenza di crisi acute
- Per conoscersi meglio come coppia e decidere consapevolmente il futuro della relazione
- Con l’approccio psicodinamico per comprendere le dinamiche inconsce che guidano i comportamenti
Quando è consigliabile iniziare una terapia di coppia?
Riconoscere il momento giusto per quando fare terapia di coppia non è sempre semplice. Spesso le coppie aspettano che la situazione diventi insostenibile, ma intervenire prima può essere molto più efficace.
Segnali che indicano l’utilità di un supporto professionale
Problemi di comunicazione nella coppia rappresentano uno dei motivi più frequenti per iniziare un percorso terapeutico. Quando i partner non riescono più a confrontarsi costruttivamente, quando ogni discussione degenera in litigi o, al contrario, quando regna un silenzio carico di tensione, la terapia può aiutare a ritrovare un dialogo autentico.
Le crisi di coppia possono manifestarsi in diverse forme:
- Litigi frequenti e ripetitivi sugli stessi argomenti
- Distacco emotivo e fisico crescente
- Difficoltà nel prendere decisioni importanti insieme
- Perdita di intimità e complicità
- Sensazione di vivere come estranei sotto lo stesso tetto
Situazioni specifiche che beneficiano della terapia
Terapia di coppia per tradimento: L’infedeltà e terapia di coppia rappresentano un binomio frequente. Il tradimento crea una frattura profonda nella fiducia reciproca, ma con un adeguato supporto professionale di terapia di coppia a Roma è possibile elaborare il dolore e riconquistare fiducia nella coppia, anche se questo non sempre significa rimanere insieme.
Momenti di transizione importanti possono destabilizzare l’equilibrio di coppia: la nascita di un figlio, un trasferimento, la perdita del lavoro, la malattia di un familiare o il passaggio alla fase del “nido vuoto” quando i figli diventano autonomi. In questi casi, la terapia aiuta ad affrontare la separazione dalle vecchie dinamiche e costruire nuovi equilibri.
È importante sottolineare che la psicoterapia per coppie in crisi non è riservata solo alle situazioni drammatiche. Anche coppie che stanno attraversando un periodo di stagnazione o che desiderano migliorare la comunicazione di coppia possono trovare nel percorso terapeutico un’opportunità di crescita e rinnovamento. Questo approccio si integra perfettamente con tecniche specifiche per migliorare le relazioni interpersonali che utilizzo nel mio lavoro quotidiano.

Come funziona la psicoterapia di coppia?
Comprendere come funziona la terapia di coppia aiuta ad avvicinarsi con maggiore serenità a questo percorso. La struttura è pensata per creare uno spazio sicuro dove entrambi i partner possano esprimersi e essere ascoltati.
Struttura del percorso terapeutico
Le sedute di terapia di coppia seguono generalmente una progressione strutturata. Nei primi incontri, si dedica tempo alla raccolta della storia relazionale della coppia, esplorando non solo i problemi attuali ma anche le dinamiche che si sono sviluppate nel tempo. Questo permette di comprendere i pattern ricorrenti e le modalità comunicative consolidate.
La frequenza delle sedute è solitamente settimanale o quindicinale, con una durata di 60-90 minuti, ma questo varia molto dal contesto di partenza e dalle singole persone. Questo ritmo permette di mantenere la continuità del lavoro terapeutico senza sovraccaricare la coppia.
Quanto dura la terapia di coppia dipende da diversi fattori: la natura dei problemi, la motivazione dei partner e la complessità delle dinamiche da esplorare. Alcuni percorsi si risolvono in alcuni mesi, altri richiedono tempi più lunghi. L’importante è procedere senza fretta, rispettando i tempi necessari per un cambiamento autentico.
L’approccio psicodinamico alla terapia di coppia
Comprendere come funziona la terapia di coppia psicodinamica è fondamentale per chi sta considerando questo percorso. La differenza tra psicoterapia individuale e di coppia nell’approccio psicodinamico risiede nell’attenzione alle dinamiche inconsce che si creano tra i partner. Non ci si concentra solo sui comportamenti manifesti o sulle tecniche comunicative, ma occorre esplorare le radici profonde dei conflitti.
L’approccio psicodinamico riconosce che ogni persona porta nella relazione le proprie esperienze passate, le proprie paure e aspettative. La scelta inconscia del partner spesso avviene sulla base di dinamiche che affondano le radici nell’infanzia e nelle prime relazioni significative. Comprendere questi meccanismi aiuta la coppia a liberarsi da ripetizioni compulsive e distruttive. Queste dinamiche sono particolarmente evidenti quando si analizza la psicodinamica delle relazioni familiari e il loro impatto sulla coppia attuale.
Durante le sedute verrà posta attenzione ai meccanismi di proiezione e identificazione proiettiva. Spesso un partner attribuisce all’altro sentimenti o caratteristiche che in realtà appartengono a sé stesso. Questo processo inconscio può alimentare incomprensioni e conflitti apparentemente inspiegabili. L’utilizzo di specifiche tecniche della psicoterapia psicodinamica permette di portare alla luce questi meccanismi e trasformarli.
Cosa aspettarsi dalla psicoterapia di coppia
Il primo incontro: cosa succede?
Il primo colloquio è dedicato alla conoscenza reciproca e alla definizione degli obiettivi. Questo primo incontro è anche un’opportunità per chiarire dubbi e aspettative sulla terapia.
Cosa aspettarsi dalla prima seduta di terapia di coppia: un clima di ascolto e non giudizio, dove poter esprimere liberamente le proprie preoccupazioni. Non ci sono “colpevoli” da identificare, ma dinamiche da comprendere insieme.
Obiettivi realistici del percorso
È importante avere aspettative realistiche. La psicoterapia di coppia funziona quando entrambi i partner sono motivati a mettersi in discussione e a esplorare il proprio contributo alle dinamiche problematiche. L’obiettivo non è necessariamente come salvare un matrimonio in crisi, ma piuttosto comprendere profondamente la relazione per poter scegliere consapevolmente il proprio futuro.

Alcuni obiettivi comuni includono:
- Migliorare la comprensione reciproca
- Sviluppare modalità comunicative più efficaci
- Elaborare ferite e tradimenti passati
- Ridefinire ruoli e aspettative nella coppia
- Decidere consapevolmente se continuare o interrompere la relazione
Il lavoro sui modelli relazionali inconsci
Nell’approccio psicodinamico, si dedica particolare attenzione ai modelli relazionali interni che guidano inconsciamente i comportamenti di coppia. Ogni persona ha sviluppato, nelle prime relazioni familiari, delle “mappe interne” su come funzionano le relazioni. Queste mappe influenzano le aspettative, le reazioni emotive e i comportamenti nella coppia attuale.
Esplorare questi modelli permette di comprendere perché certi conflitti si ripetono nonostante i buoni propositi. Ad esempio, una persona cresciuta in una famiglia dove l’amore si esprimeva attraverso la preoccupazione eccessiva potrebbe vivere l’autonomia del partner come rifiuto, innescando dinamiche di controllo.
Quali benefici offre l'approccio psicodinamico alla terapia di coppia?
Differenze rispetto ad altri approcci
A differenza degli approcci comportamentali o strategici, che si concentrano principalmente sui sintomi e sui comportamenti manifesti, l’approccio psicodinamico esplora le terapie relazionali in profondità, cercando di comprendere il “perché” oltre al “come” dei conflitti.
Mentre altri orientamenti potrebbero fornire tecniche specifiche per migliorare la comunicazione, l’approccio psicodinamico lavora sulla comprensione delle motivazioni inconsce che guidano i comportamenti. Questo permette cambiamenti più stabili e duraturi, anche se richiede spesso tempi più lunghi.
Il ruolo dell’inconscio nella relazione
Le dinamiche transferenziali che si sviluppano nella relazione spesso riproducono schemi del passato: il partner può essere vissuto inconsciamente come un genitore critico, un fratello rivale o una figura salvifica.
Queste dinamiche transferenziali non sono patologiche, ma rappresentano il modo naturale in cui la psiche organizza le esperienze relazionali. Comprenderle e renderle consapevoli permette alla coppia di liberarsi da automatismi distruttivi e scegliere modalità relazionali più mature.
L’importanza della storia relazionale
Si dedica sempre tempo significativo all’esplorazione della storia della coppia: come si sono conosciuti, cosa li ha attratti reciprocamente, come è evoluta la relazione nel tempo. Questi elementi forniscono informazioni preziose sui bisogni inconsci che hanno guidato la scelta del partner e sui cambiamenti avvenuti nel corso degli anni.
La comprensione della storia relazionale aiuta anche a identificare i momenti di svolta, i tradimenti della fiducia originaria e le ferite che continuano a influenzare la dinamica attuale.
Quando iniziare una terapia di coppia può non essere efficace?
Motivazione e disponibilità al cambiamento
La terapia di coppia richiede un impegno attivo da parte di entrambi i partner. Quando uno dei due partecipa solo per compiacere l’altro, senza una reale motivazione al cambiamento, è molto probabile che la terapia non porti a risultati. Infatti, in questi casi, il percorso rischia di trasformarsi in una serie di sedute sterili dove si ripetono le stesse dinamiche senza evoluzione.
È fondamentale che entrambi i partner riconoscano il proprio contributo ai problemi della coppia. Se uno dei due si posiziona esclusivamente come “vittima” dell’altro, rifiutando qualsiasi autocritica, il lavoro terapeutico diventa molto difficile.
Situazioni di abuso e violenza
In presenza di violenza fisica o psicologica sistematica, la terapia di coppia potrebbe non essere appropriata, almeno inizialmente. In questi casi, è necessario prima lavorare sulla sicurezza e sulla protezione della vittima, eventualmente attraverso percorsi individuali o specifici servizi di supporto.
Quando la separazione è inevitabile
A volte, il percorso terapeutico porta alla consapevolezza che la relazione non può continuare. In questi casi, la terapia può comunque essere utile per affrontare la separazione in modo costruttivo, soprattutto quando ci sono figli coinvolti. L’obiettivo diventa quello di elaborare la fine della relazione riducendo i conflitti e preservando il rispetto reciproco.
Conclusioni
Intraprendere un percorso di psicoterapia di coppia rappresenta un atto di coraggio e cura verso la propria relazione. Non significa ammettere un fallimento, ma riconoscere l’importanza del legame affettivo e il desiderio di comprenderlo più profondamente.
L’approccio psicodinamico offre l’opportunità di andare oltre i sintomi superficiali per esplorare le radici profonde delle dinamiche relazionali. Questo lavoro permette non solo di risolvere i conflitti attuali, ma di sviluppare una maggiore consapevolezza che protegge la coppia da future difficoltà.
La psicoterapia di coppia psicodinamica è diversa dagli altri approcci?
Sì. L’approccio psicodinamico lavora sulle dinamiche inconsce, esplorando le radici profonde dei conflitti, spesso legate alla storia familiare e ai modelli relazionali appresi. Questo tipo di lavoro è più profondo e trasformativo rispetto agli approcci più direttivi o focalizzati sui sintomi.
La terapia di coppia serve solo in caso di crisi?
No. La psicoterapia di coppia può essere utile anche per migliorare la qualità della relazione, rafforzare l’intimità o affrontare momenti di transizione. È uno strumento di crescita, non solo una soluzione di emergenza.
E se il partner non vuole partecipare?
È possibile iniziare un percorso individuale per comprendere meglio le proprie dinamiche relazionali. A volte, il cambiamento di un partner può stimolare un’evoluzione nella relazione o portare chiarezza sul da farsi.
La terapia di coppia può aiutare dopo un tradimento?
Sì, può essere molto utile per elaborare il dolore, ricostruire la fiducia e decidere se e come continuare la relazione. Non sempre l’obiettivo è “salvare” il rapporto, ma aiutare entrambi i partner a comprendere cosa è accaduto e cosa desiderano.
Cosa succede se decidiamo di separarci durante la terapia?
Anche in questi casi, il percorso può essere utile per affrontare la separazione in modo consapevole e rispettoso, soprattutto se ci sono figli coinvolti. La terapia aiuta a ridurre i conflitti e a elaborare la chiusura del legame.